Thermal Casa Albignasego e Chioggia, quante sorelle ieri sera sul parquet di Abano Terme…

Ma di cosa vogliamo parlare? Del risultato, di chi ha vinto (le Thermal, per onore di cronaca), di chi ha perso, ma di cosa? Semplicemente di basket e le storie che vengono scritte sugli spicchi della palla. Sul parquet tre coppie di sorelle, Ketty e Daniela Ottolitri della Thermal Casa Albignasego, Valeria e Ilaria Padoan e Francesca e Giada Pozzati. E va beh dai, aggiungiamoci anche Luana Campaci ed Elisa Casette. Nelle foto, su nostra richiesta e su gentile concessione delle sei sorelle, le due giocatrici del Chioggia si sono definite “sorelle adottive” (o separate dalla nascita).

A noi ci ha fatto un enorme piacere la richiesta, perché tutto sommato a fare le foto alle giocatrici del Panaf ci sentiamo sempre degli intrusi in qualcosa a cui non siamo stati invitati. E quando delle giocatrici ti chiedono una foto ricordo, beh, signore e signorine, a noi ci sorride il cuore.

Prendiamo una delle due sorelle del Thermal, Daniela Ottolitri. Dopo 2’10” del terzo quarto, 7’50” era fissato sul tabellone dei punti, Daniela segna all’altezza della lunetta il canestro del 39-17. Un ciuffo che va venire giù la panchina padovana. Il boato delle sue compagne di squadre è stato più forte di un rombo di tuono in cielo. Per Daniela è il primo canestro del campionato. Lei ci ha chiesto di soprassedere. No, non ci stiamo. E’ talmente grande l’affetto per queste ragazze che segnare il primo canestro, anche uno solo, non significa non esserne capaci, altrimenti resteremo, come detto in precedenza, volentieri a casa se il nostro compito è quello di sottolineare l’aspetto tecnico e statistico del Panaf.

La retina che fa “swish” è il premio ad enormi sacrifici e ore ed ore di palestra, rinunce e motivazioni.

Delle tose del Chioggia abbiamo sempre detto bene e lo continueremo a fare. A 1’30” dalla fine, ma anche a 31 secondi dalla fine, ecco Francesca Pozzati ancora giù sulle gambe a difendere su Ottavia Bronzato con lo sguardo inclinato a vedere dov’è la palla. Oppure Ilaria Rocco percorrere alla velocità della luce tutto il parquet palleggiando.

Se non è questa la bellezza della pallacanestro, spiegatecela voi, perché al di là del risultato, si va in palestra per divertirsi, fare squadra, parlare di dolci, dolciumi e dolcetti nell’adorabile terzo tempo, mentre fuori diluiva che è un piacere..

Ah… Maddalena Geron, coach e giocatrice delle Thermal ha dato per l’ennesima volta prova di cosa vuol dire avere voglia di basket. Eccola giocare con il numero 8 sulle spalle, segnare quattro punti, buttarsi, saltare a rimbalzo come avesse un ginocchio e le ginocchia nuove di zecca. Grande Maddalena, anche perché quell’assist senza guardare alla tua compagna di squadra è ancora lì sulla lunetta del tiro libero a farsi guardare e a prendere gli applausi di chi entrerà in questi giorni nella vostra… CASA…

Arianna Luci fa 18 punti con due triple, Elena Castellani ne fa 8, Ottavia Bronzato 11. Dall’altra parte Luana Campaci segna nove punti e Valeria Padoan sei.

Le Thermal giocheranno sabato 18 maggio contro la vincente di Cerea-Fenici Venezia, in ballo c’è il quinto posto del torneo.

(Thomas Maschietto)

Didascalia foto: le due foto di squadra (Thermal maglia blu, Chioggia rossa), le tre coppie di sorelle, più Luana Campaci ed Elisa Casette. Una foto della scorsa edizione con Maddalena Geron in azione contro le Lady di Jesolo

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