PANAF 2019 Angels Cerea

Angels Padova – Cerea, quando a trionfare è la voglia di giocare a pallacanestro. Alcune ragazze veronesi sono imbottigliate nel traffico in autostrada per un incidente, le Angels già cambiate aspettano tranquillamente tra una coccola all’amico a quattro zampe Kobe che “veglia su di loro” come recita un motto sulla panchina delle angeli in verde e una chiacchierata. Non esistono controlli all’orologio per il limite di tempo ed eventuali 20-0 a tavolino. La voglia di giocare a pallacanestro è tantissima, come quella della capitana Federica Martelli che arriva con la rete dei palloni sulle spalle con gli occhi lucidi per la febbre. Compagne di squadra e palla a spicchi a volte sono il migliore antibiotico per curare il malessere di stagione. Peccato solamente che alla fine del match per andare negli spogliatoi bisogna attraversare tutte sudate un corridoio a cielo aperto, stile calcetto. E si rischia, sempre. Vincono le Angels per 60-24 ma il risultato lo mettiamo a fine di cronaca perché è tutto il resto che fa contorno ad inquadrare bene la grandezza delle giocatrici del torneo Panaf, il loro cuore e la loro anima. Si insegna basket sulla panchina scaligera, i coach Pasini e Rizzi insegnano a Giorgia Alinone i movimenti da pivot sul pettine del verniciato, tra blocchi e chiamate di palla con il braccio alto. Federica con la febbre segna il suo solito tiro dalla distanza, ci riprova ma non è fortunata. Tra le Angels mancano le tre colonne storiche: coach Giovanna Guidali, Laura Brigo, la numero nove elegante nelle movenze dai mille chilometri, e miss selfie Fiorenza “Fiore” De Rosas. Tocca a Luara Barcaro immedesimarsi regina dei selfie, piedi sopra la panchina braccio destro alto con il telefonino e tutte presenti per immortalare il momento finale…

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