Le Poiane volano in finale del 4Panaf. Le Angels Padova combattono fino all’ultimo. Federica Righetto e Valentina Giacomini decisive.

Dire che è stata la probabile finale del 4Panaf, è un modo trito e ritrito usato dai più bravi ma che non tiene conto della bravura delle altre due semifinaliste. che martedì sera a Padova si giocheranno l’accesso alla finalissima tra Ms Group Golosine e Dream Team Treviso.

Dire che è stata una partita punto a punto è molto più corretto tra due squadre che volevano entrambe approdare in finale. Le Angels per il proprio potenziale offensivo, Gazzera per la storia del torneo e per giocarsi per la prima volta il trofeo in due anni di Final Four.

La cronaca. Le Poiane partono con il migliore quintetto possibile: Scarpa, Tegon, Affinito, Bendoricchio e ovviamente Luisa Poloni. Giovanni Guidali manda invece sul parquet un quintetto piccolo senza punti di riferimento dentro il verniciato: Silvia Grotto come play, Federica Martelli guardia, la “colonna portante” Laura Brigo come esterna, Fiorenza De Rosas ala forte e Luisa Stella come falso “cinque”.

Scontro tra “Lu”: “Lu” è la capitana della Gazzera (Poloni), ma più di qualche volta il “dai Lu” parte dalla panchina Angels in riferimento alla loro Stella, poco riconoscibile con quel numero 55 al posto del suo 19 bianco impresso sulla maglia verde. All’inizio sembra in difficoltà la Poloni, due falli in poco meno di 3’ di gioco.

Gazzera lanciatissima  nel 10-2 in avvio di Giorgia Scarpa (4), Giovanna Affinito, Valentina Giacomini e due libero di “Chicca” Bendoricchio. La “Fede” delle Angels fatica trovare il raggio dell’anello dalla distanza in tiri mai forzati ma sempre presi con scelta rigorosa. Laura Barcaro ne fa 9 quasi di fila e al 10’ è 17-15 per le padroni di casa.

A 6’40” dal lungo intervallo, ecco il primo vantaggio delle Angels. Il 19-18 è una bomba di Camilla Ferrari. Il primo pari è 20-20 a 3’35” dagli spogliatoi.

La difesa a zona padovana manda in tilt l’attacco delle Poiane e al 25’59” le Angels sono sopra di 5 (39-34) grazie a cinque punti di Camilla.

Il finale è tutto da vivere e da seguire in religioso silenzio. Gazzera avanti di 3 (51-48) a 4’57” dalla fine. Break di 5-2 delle padroni di casa con una tripla di Federica Righetto (54-50) e un canestro da sotto di Valentina Giacomini dopo un rimbalzo in attacco (56-50). Righetto ha la palla del knock out ma dal possibile + 9, le Angels ricuciono con una tripla di Barcaro (53-56) ma non basta.

Due modi diversi di esultare: le ragazze di coach Umberto Barzan vivono con apprensione i minuti finali, sorride a stento solo Luisa Poloni. Quelle di Giovanna Guidali esultano ad ogni loro canestro, le voci di Luisa Stella e Federica Martelli sono riconoscibilissime e regalano emozioni che nella vita di tutti i giorni non sono equiparabili o barattabili con altre. È un modo anche questo per scaricare la tensione. Alla sirena finale esplode la gioia della Gazzera, trattenuta per tutti i 40’ in una grande concentrazione.

Le donne della partita: sicuramente Federica Righetto e Valentina Giacomini che segnano i cinque punti del + 6 decisivo. Mezzo punto in più alla numero 15 di casa per quel rimbalzo offensivo trasformato a canestro che è valso il successo. In casa Angels Laura Barcaro e Camilla Ferrari si caricano di responsabilità. Laura da fuori è eccezionale, Camilla sa fare tutto, uno contro uno e tiro dall’arco.

Il canestro che sputa fuori la palla: da una parte e dall’altra il pallone da basket ha litigato con il ferro. “Sputando” fuori tiri che barcollavano sul ferro o ci giravano tutto attorno. E aspirandolo come una ventosa in altre, altre sì,  ma in poche occasioni. Chi ha segnato dunque ha tirato con la precisione del 100% alla mano, chi non lo ha fatto è stato poco fortunata, si veda l’entrata solitaria di Giovanna Affinito oppure quella di Luisa Stella che ad un certo punto del primo quarto ha guardato il canestro e gli ha chiesto “perché mi fai questo”?

La concentrazione di Paola Cedolini. Capoverso a parte merita Paola Cedolini che ha segnato con continuità nei momenti in cui le Angels stavano scappando via sul tabellone dei punti. La giocatrice della Gazzera seduta in panchina nel terzo quarto osserva con una certa apprensione il suo cucciolotto in compagnia di tre super bambini con maglia gialla della Gazzera. Rituffata sul parquet dal suo coach Paola recupera concentrazione e mano destra segnando canestri morbidi che tengono il punteggio in parità.

Le curiosità: festival degli amici a quattro zampe al palazzetto dei Salesiani, tre di loro si sono rincorsi, annusati e coccolati per un bel po’. Il tifoso più piccolo è arrivato con mamma Silvia dentro al suo passeggino/culla tridimensionale. Il logo della Gazzera nel bavaglino, complimenti a mamma e papà per la bellezza del pupo e per quell’aquila protettrice come stemma.

COMPLIMENTI. Li facciamo a tutte le ragazze e ai due coach. Non ci piace chiamarla finale anticipata per i motivi detti sopra. Lo sport è da sempre letale che vince piange dalla felicità e dalla commozione (possiamo garantirvelo) chi perde, beh è molto difficile spiegare a parole cosa nascondono a fatica gli occhi delle ragazze quando sono tristi e demoralizzate.        (di Thomas Maschietto)

Il tabellino:

GAZZERA – ANGELS PADOVA 61 – 56

GAZZERA: Elisa Bello 2, Elisa Serafin, Francesca Bendoricchio 2, Paola Cedolini 9, Giulia Sorato 3, Giorgia Scarpa 12, Giuliana Tegon 5, Giovanna Affinito 5, Luisa Poloni  14, Valentina Giacomini 5, Laura Monego, Federica Righetto 4. Allenatore: Umberto Barzan

ANGELS PADOVA: Silvia Bisoffi, Francesca Franzoi, Laura Brigo, Camilla Ferrari 19, Zvinca Ostapyuk, Federica Martelli 7, Laura Barcaro 17, Fiorenza De Rosas, Maria Sofia Ravagnan, Luisa Stella 11, Silvia Grotto 2. Allenatrice: Giovanna Guidali

Note: parziali: 17-15, 25-27, 38-42

Tiri da tre:  Gazzera 3 (Giulia Sorato, Giuliana Tegon, Federica Righetto 1)

Angels Padova: 4 (Federica Martelli 1, Laura Barcaro 2, Camilla Ferrari 1)

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