PANAF 2019 Angels Thermal Casa

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Bisogna proprio essere innamorati della pallacanestro e anche dello spirito di squadra se noncuranti del freddo si rischiano le coronarie e di buscarsi un malanno.. Impavide le ragazze Angels e del Thermal Casa si sfidano alla tensostruttura di via Ca’ Rasi, dove il passaggio tra il parquet e gli spogliatoi non è separato da un corridoio al chiuso ma da una camminata a cielo aperto a zero gradi.. dopo una bella sudata. Non fa caldo nemmeno dentro e anche qui dopo una bella sudata ci si mette in panchina con una coperta di lana sulle spalle. Ma l’amore per il basket è folle, incredibile e il freddo sembra non scalfire la passione e il fisico delle ragazze a referto. Dietro e dentro al risultato finale, 75-24 per le padroni di casa, sembra non esserci storia e invece ce n’è. Perché le Thermal sono in poche ma non vuole essere un alibi e non deve suonare come tale. Ma ci interessa lo spirito e siamo di nuovo al punto di partenza. Da Castelfranco arriva una Thermal, in borghese perché di ritorno dal lavoro, per stare con le loro compagne di squadra, il lavoro non gli ha permesso di esserci. Arriva anche una Angels per tifare le sue compagne, entra e guarda subito il tabellone dei punti. Siamo sempre lì, la voglia di fare gruppo e volersi bene. In casa Thermal coach è Maddalena Geron, lei insegna basket ed è bellissimo vedere come nel time out si respiri aria di concentrazione. Vogliamo parlare di basket giocato? “Cara tabella ti scrivo…” scappa un sorriso perché almeno quattro triple vengono segnate con l’ausilio del mitico tabellone, il migliore amico del giocatore/giocatrice di basket. La regola del campetto vuole che la si dichiari… ma lo diciamo solo per ridere, ovviamente. Occhio a quattro giocatrici Angels destinate a scrivere la storia di questo torneo Panaf. Loro sono Luisa Stella, Federica Martelli, Laura Barcaro e Camilla Ferrari. Dall’altra parte Michela Cinetto e Silvia Gomiero guideranno al riscatto le Thermal. Dieci persone presenti ma quando segna Federica da tre c’è un boato, quando segna la leggendaria Fiorenza Derosas è un tripudio in panchina. Il calceitto ha invaso la struttura ma al termine dell’incontro sarebbe stato bello chiedere alle tose sul parquet il grido di battaglia di entrambe. Urli da vera squadra..

Thomas Maschietto

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