Il 4Panaf visto da bordo parquet… grazie ragazze siete state meravigliose..

Il cerchio va chiuso e lo va fatto con i ringraziamenti..  in prima persona…

Il 4 Panaf si è concluso una settimana fa e due giorni.. e se volessi dare un voto a quello che ho visto io sul parquet di gioco,  potrei tranquillamente riassumerlo con un “io c’ero“….

Ho saltato Chioggia-Gazzera, Angels Padova – Ms Group Golosine, le due sfide tra Cerea-Ms Group e le due tra Thermal Casa Albginasego – Cerea. E Fenici contro Dream Team e contro Chioggia alle quali vanno aggiunte le due finali alla Luzzatti, un destino non essere mai riuscito a vedere Cerea sfidare le Thermal..  Trentadue partite giocate nel 4Panaf  e ventidue viste… direi che se ho un pò la coscienza che lacrima è per aver visto solo tre partite delle Thermal.. ma alla domenica mi è sempre stato difficile, molto difficile muovermi…

La più bella trasferta è stata senz’altro a Cerea.. perchè era la prima a Verona e ad avevo anche molto timore di non essere accettato.. dalle “Simie” con il toro sulla maglietta e dalle “Angels”. Fuori dai giochi le Ladies di Jesolo (io sono uno jesolano di Posteselle), non era semplice per me presentarmi e giustificare la mia presenza un pò imbarazzante in un campionato femminile..

Ho sempre pensato che fotografare delle giocatrici in azione fosse difficile.. Perchè devi chiedere il permesso a loro, io l’ho sempre fatto, per una questione di etica e non di privacy… Prestandosi alle foto mentre giocano, tutte le giocatrici è come se ti concedessero qualcosa di suo..  Almeno io sono sempre stato di questa idea per quanto riguarda il livello amatoriale..

Ho avuto modo di combattere la mia timidezza ancestrale portando le mimose, gesto che mi sembra di avere sempre fatto negli ultimi tre anni di Panaf, forse in tutti,  il giorno prima della festa.. C’era un Angels Padova- Cerea a Ca’Rasi… al massimo le rifiutano e me le tirano dietro, ho pensato…

La trasferta più dolorosa a Sant’Ambrogio di Valpolicella, in un Thermal Casa Albignasego – Ms Group Verona, le Thermal lo sanno il perchè..

La più affascinante resta quella a Venezia.. averci studiato per due lauree a Ca’Foscari ti viene subito il magone quando sbarchi dal vaporetto e senti il rumore dell’acqua che sbatte sugli approdi, le sirene delle navi e quella sensazione di panico che ti accompagna mentre sei a lezione, studi e ti vedi invecchiare sui libri pagina dopo pagina sottolineata..

Una notte insonne, prima di arbitrare Ms Group – Angels Padova. Da solo, in una palestra che non conoscevo, con del lavoro da fare per il mio quotidiano appena finita la partita..

Meno male che mi ha confortato la presenza del papà di una giocatrice di Padova.. Angels con la divisa nuova… Le Golosine in 17, mamma mia quando ho alzato la palla a due non vedevo l’ora che finisse..

La bellezza di essere sempre al volante con la macchina fotografica in bagagliaio è che le palestre delle Angels, Abano Terme, la Palladio di Treviso e quella della Gazzera, sono sempre le stesse e che si trovano sempre allo stesso posto e tu puntualmente sbagli sempre strada.. Mentre a Cerea e a Verona ci arrivi quasi subito..

Molte volte mi veniva la pelle d’oca a vedere certe gesta in campo, rimanevo, dentro di me, a bocca aperta.  In un campionato amatoriale la differenza la possono fare le vittorie, sarebbe inutile negarlo.. Per come la vedevo io a bordo parquet, c’è tanto sacrificio nel cuore di tutte… E se è vero che almeno 110 giocatrici sono finite a referto il fatto di scegliere le foto, scriverne i commenti, sapere nomi e cognomi a memoria e poi vederle dal vivo e non riuscirle a chiamarle con nome.. le ha rese le mie eroine, le mie idole per cinque mesi..

Mi era già capitato da bambino quando andavo a vedere la Fiorentina… Conoscevo i giocatori perchè attaccavo le figurine sull’album Panini..  li vedevo e dall’emozione mi dimenticavo il loro nome..

In pratica mi è successo la stessa cosa durante il Panaf.. qualcuna non la riconoscevo nemmeno…

Per questo vi ringrazio ragazze.. per avermi permesso di condividere con voi un campionato lungo 32 partite.. Grazie per avermi permesso di intervistarvi, di avermi mandato al diavolo per sotto… senza avervi fatto sentire..  Sarebbe bastato un bisbiglio nei miei confronti e ci avrei rinunciato, credetemi sulla parola.. Mi dicevo “appena sento qualcosa su di me  smetto”, non una presa in giro sia chiaro… quello non mi disturba.. avevo un campionato da portare a termine.. Ma un qualcosa che mi  trapelasse che io non ero persona gradita..

Invece mi sono affezionato molto a voi e vi chiedo scusa se è successo.. ma io sono fatto così.. sono molto orgoglioso di aver potuto scambiare un vero sorriso con molte di voi… magari anche un semplice “ciao! che comunque mi ha riempito davvero il cuore di gioia..

Quello che ho fatto ha rispecchiato tutta la mia persona.. il mio carattere, i miei difetti ed il mio cuore..  Molte di voi mi hanno fatto crescere come persona, vi sembrerà strano.. ma per quel poco che abbiamo parlato ho provato a guardarvi negli occhi e a fare tesoro delle vostre parole per maturare ancora di più come persona..

Vi lascio con alcune foto che avrete sicuramente visto un sacco di volte ma che per me hanno un valore particolare: “l’emozione vissuta a bordo parquet dietro ad macchina fotografica”.

E’ stato tutto bellissimo…   non so se ci sarà una prossima volta.. ho voluto dare tutto me stesso perchè sono dell’idea che certi momenti nella vita sono irrepitibili… Per questo ci tenevo a ringrarziarvi. (Thomas Maschietto)

La caricatura che mi ritrae è stata disegnata ad arte da Serena Conti della Dream Team Treviso… (Grazie Sere.. è bellissima)

Giuliana Tegon saluta Michela Callegher

Michela Callegher con Luisa Poloni

 

 

 

 

 

 

La semplicità di Fiorenza De Rosas

Luisa Stella in acrobazia

No look di Serena Conti

Giorgia Scarpa in rovesciata volante

Silvia Bisoffi al tiro

Fiorenza De Rosas e Arianna Luci

Chiara Pizzoccaro consola la sua capitana Federica Martelli

Fiorenza De Rosas e Luisa Stella

Ridi che ti passa Luisa…

L’amicizia…

Le sorelle Nicoletta e Francesca Ballarin

Elisa Casette la tenerezza

Separate dalla nascita.. Stefania Orio e Laila Del Chiaro

No look anche per “Air Lu” Luana Campaci

Ilaria Padoan

Le sorelle Valeria e Ilaria Padoan

Le sorelle Francesca e Giada Pozzati

Le sorelle delle Thermal Casa Daniela e Ketty Ottolitri

Una per tutte, tutte per una

Vola Elisa Vola..

Una per tutte, tutte per una

Un passo da ballerina di Cerea

Camilla Ferrari

Ancora Camilla Ferrari

Federica Martelli

Laura Barcaro e Camilla Ferrari

Laura Barcaro, Martina Fasolin, Luisa Stella, Serena Bigardi e distesa a terra Gloria Marchetto

Serena Bigardi

Alessia Lorenzetto e Zvinca Ostapyuk

Un “cinque” involontario difensivo tra “Chicca” Bendoricchio e Valentina Giacomini nel marcare Ester Polizzi della Dream team

papà Gianmaria e figlia Barbara Conte

Barbara Girardi e il suo ginocchio…

… e il passo di danza di Fiore..

Luisa Poloni

Giulia “cerottino” Sorato e Michela Callegher

Serena Conti non sa più a quali santi fare affidamento..

“Vagando per il parquet” scritto, diretto ed interpretato da Laura Monego

Stefania Orio in azione

Serena Bigardi

La classe di Martina Fasolin

… e quella di Aurelia Cappelletto

Erika Soso

Elena Bazzoni

Silvia Grotto, il sorriso più bello del Panaf..

Laura & Fiore…

Fede & Kobe..

storia di una amicizia..

Michela Cinetto

Elena Castellani la rivelazione..

Silvia Gomiero, la stella delle Thermal sul parquet si è sentita la sua assenza..

Anastasija Markovic

 

 

 

 

 

 

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