Dream Team Treviso in finale… Ma che freddo per le 19 atlete a referto.. Sfortunate le Golosine, tanti buoni tiri da tre presi ma solo tre segnati..

MS GROUP GOLOSINE – DREAM TEAM TREVISO 30 – 47

MS GROUP GOLOSINE:  Anna Bendazzoli 4, Luisa Zamperini, Fabiana Leoni 7 (una tripla) , Elena Bazzoni 3 (una tripla), Pamela Mazzocco 1, Agnese Rancan 2, Elisa Casagrande, Francesca Sasso, Erika Soso 13 (una tripla), Laura Mattiuzzo. Allenatore: Simone “Muje” Mujelli

DREAM TEAM TREVISO:  Marina Marzari, Luciana Montelatici 2,  Barbara Zambon 8, Barbara Conte, Serena Conti 18, Monica Lena 3, Barbara Girardi 8, Ester Polizzi 4, Michela Callegher 4. Allenatore: Gianmaria Conte

Parziali: 12-10, 19-31, 23-43.

Note: presenti nelle due panchine a forma di tribuna alcune giocatrici delle Angels Padova e delle Thermal CASA Albignasego

A referto: Giovanna Guidali, al tavolo del cronometro il signor Rogossi

Stoiche, coraggiose, da stringere le mani a tutte quanti e inchinarsi a loro.

Fuori non piove, si arriva un pò prima per bersi un caffè in santa pace nel baretto della struttura di Ca’ Rasi per la concentrazione della partita. E spiegare con il sorriso  sulle labbra alle Dream Team che poi non è così difficile capire gli accoppiamenti dei play off del 4panaf.

Esce Giovanna Guidali a fare gli onori del casa, lei è ovviamente la coach delle Angels, indica da grande signora quale è, dove sono gli spogliatoi alle trevigiane come aveva fatto in precedenza alle Golosine.

Entri nella tensostruttura, lo chiamiamo simpaticamente il dirigibile, da quanto noi dal di fuori siamo venuti e ci siamo affezionati, e c’è un freddo pazzesco.  Le dieci Angels stanno finendo il loro allenamento,  e non puoi crederci nel vedere una di loro, Chiara Pizzoccaro in  veste estiva (e quindi in tenuta normale di allenamento).

“Ma che freddo fa” lo diciamo a ripetizione, meglio ascoltare la canzone di Nada Malanima del 1969 che recita e si chiama con lo stesse parole, in macchina al caldo. In palestra si starebbe meglio al caldo. Anche perchè i giocatori e le giocatrici di calcio si allenano al freddo e i loro muscoli e polmoni sono abituati. Chi pratica pallacanestro, a parte al leggendario campetto d’estate, a certe temperature non potrà abituarsi mai.

Entrano tutte, mezz’oretta abbondante di riscaldamento per non farsi male,  Luciana Montelatici ha già di suo un pò di mal di schiena, giocherà una partita fantastica, bella, bellissima vederla nella sua tecnica da playmaker e quel braccino che si allunga quando l’avversaria è passata, per portarle via la palla. Furbizia, esperienza, occhi anche dietro la testa e non solo dentro agli occhialoni che noi quattr’occhi siamo costretti a portare per vedere come tutti gli altri.

Per non mancare di rispetto a nessuna, gioca una signora partita anche Erika Soso, che ha marcato egregiamente le portatrici di palla di turno della Dream Team.  E che in attacco ha segnato ben 13 punti.

Un paio delle ragazze delle Golosine arrivano qualche minuto prima della partita, brave loro a riscaldarsi in poco tempo.

Fanno paura Serena Conti e Anna Bendazzoli.  Tu puoi avere tre maglie in pù e una di lana, ma le guardi, e senti ancora più freddo di loro.  Un freddo da giacca a vento e berrettino in testa, in campo è diverso, ci sono le giocatrici e la divisa da portare.

Ci teniamo a tutte le nostre giocatrici,  le facciamo un enorme plauso perchè giocare, sudare e sedersi in panchina al freddo dopo avere sudato, anche solo per il riscaldamento, è da eroine, da stoiche, coraggiose ed encomiabili.

Chi vuole leggere un commento polemico, non ha capito niente di niente del messaggio che vogliamo dare. Anzi vanno ringraziate le Angels per avere trovato la palestra in campo neutro a metà strada tra Verona e Treviso.

Spesso si dice “Ilovethisgame”, lo diciamo anche noi… ma oggi l’hashtag che troviamo più indovinato è “welovewhoplaysthisgame”, “amiamo chi pratica questo sport”.

Vincono le Dream Team, ma lo mettiamo in fondo al commento, tanto il tabellino lo dice già da sè. Ma saremo felicissimi che nessuna delle atlete abbia avuto ripercussioni dal punto di vista della salute.

Complimenti ragazze a tutte quelle presenti e il Panaf ringrazia Giovanna Guidali e il signor Rogossi per avere tenuto tabellone e referto.

Articolo e foto di Thomas Maschietto

 

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