Tempo di pagelle, ma non prendeteci troppo sul serio…

Il nostro commento sulle otto squadre del 4Panaf  prima dei ringraziamenti finali

Le Thermal Casa Albignasego  sono già pronte per ripartire il prossimo anno più forti di sempre con la speranza che Silvia Gomiero, la classe non è acqua signori e signore miei, possa esserci anche sul parquet di gioco, una sola presenza quest’anno. Con Maddalena Geron sul parquet e Arianna Luci presente sempre di più il gruppo delle “donne di Albignasego che non mollano mai” sarebbe più consapevole dei propri mezzi. Pensiamo anche a Maria Palmia, un’altra infortunata di lusso. L’importante è spazzare via i ricordi meno belli.  Con Arianna, Maddalena sul parquet e perchè no? anche Silvia, a Sant’Ambrogio di Valpolicella il dolce omaggio consegnato dalle Golosine sarebbe stato meno pesante da digerire..  Il prossimo anno saranno più forti che mai…  Per quest’anno ci permettiamo di fare i complimentoni ad Elena Castellani che sottocanestro non si è risparmiata nel lottare contro i centimetri di Anna Bendazzoli, Laura Barcaro e Caterina Kulik, ma anche di molte altre avversarie.  E ovviamente ad Ottavia Bronzato, una delle più positive senz’altro.

Fenici Venezia: è la seconda squadra storica per eccellenza del Panaf. Laila Del Chiaro, Stefania Orio sono le idole indiscusse di una squadra che con il tempo ha dimostrato di potere fare il salto di qualità con gli innesti di Giulia Girardini playmaker dall’uno contro uno invidiabile ed Erika Casagrande che con cinque triple ha dato la svolta al reparto offensivo che difettava solo di una tiratrice dall’arco. Coach Barbara Bari ha poi inserito strada facendo le giovanissime Josephine Ciraldo e Alice Savaro. Peccato per gli infortuni di Francesca Ballarin e Gloria Cadoni, la squadra al completo avrebbe detto la sua nel proprio girone. Quando le Fenici si muovono si portano dietro il loro pubblico composto da Maila Forzutti ed Elena Almansi. “Nena” ha tra l’altro debuttato al Panaf sabato scorso. Noi siamo convinti che Rossana Nardo possa essere, anzi sia l’asso nella manica della bionda coach veneziana. La “Rossa” trascina le Fenici sempre.. è inutile nasconderlo…

Chioggia:  è una squadra in crescita, Adriana Mura è la giocatrice più tecnica, Luana Campaci è molto cresciuta a livello tecnico. Elisa Casette è una garanzia. Manca una vera pivot di ruolo con più centimetri. Le tose di Lorenzo Furlan hanno la leggerezza delle farfalle nelle loro movenze, ma qualcosa manca dentro il verniciato. Nel loro girone, Luisa Poloni, Laila Del Chiaro, Barbara Girardi non hanno trovato braccia alte nel contrastarle.

Cerea: squadra in crescita come Chioggia ma dotata di due super giocatrici: Serena Bigardi e Martina Fasolin, due play, Martina play vecchio stile, con un sacco di punti sulle mani, ma proprio tanti.  Il gruppo è decisamente tecnico composto da giocatrici che corrono, fanno gli schemi e hanno una voglia matta di migliorarsi con le vittorie.. Tutto il merito va ai due coach Davide Pasini e Federica Rizzi. Testa e cuore pulsano forte nelle “Simie” veronesi… amiche fuori e dentro il parquet di gioco.

Gazzera: campionesse del 4Panaf, Luisa Poloni, Giorgia Scarpa, Giuliana Tegon, Paola Cedolini, Giovanna Affinito, Federica Righetto, Elisa Serafin, Valentina Giacomini, Chicca Bendoricchio. Un gruppo cresciuto assieme con l’aggiunta di nuove ragazze come Giulia Sorato, Laura Monego ed Elisa Bello. Partivano come la squadra da battere e avevano voglia di rifarsi dopo il quarto posto dell’anno scorso.  Ci hanno sempre creduto e ci sentiamo di dire che la dedica del trofeo va alla mamma della nostra Giorgina. Luisa  Poloni è stata la protagonista indiscussa, la più forte giocatrice del girone, lo è sempre stata e lo sarà sempre. Per noi comunque sono state due giocate a valere il pass per la finale. Il tiro da tre di Federica Righetto

Dream Team Treviso: le sognatrici si sono fermate sul più bello. Luciana Montelatici è stata la meraviglia delle meraviglie. Poco importa se ha segnato poco, vederla giocare può avere insegnato qualcosa di più a chi l’ha guardata con curiosità dalle tribune, ma anche a chi la ha affrontata. Serena Conti è stata superba.. è miss Orange 13, volava in contropiede che era una meraviglia.. le sue quattro triple alla Gazzera la hanno fatta volare sul trono delle cannoniere.  Bellissimo vedere all’opera in panchina il guru del basket trevigiano Gianmaria Conte disegnare schemi su schemi..

Angels Padova: ci piace definirla “la squadra del cuore” forse perché trascinati dalle emozioni che tra di loro si sono regalate trascinate dal carisma incredibile di Fiorenza De Rosas e Giovanna Guidali. Una leader silenziosa, Federica Martelli, una Stella che ha brillato di continuo di nome Luisa, una Camilla Ferrari che, proviamo a metterlo per iscritto è parsa per grandi tratti tra le giocatrici più forti del Panaf.  Laura Barcaro è stata bravissima sotto i tabelloni, Silvia Grotto ha dimostrato tanta qualità e movenze da giocatrice di serie B.

Ms Group Golosine: sembravano destinate a dettare legge per tutto il campionato, imbattute fino alla quinta giornata di campionato, poi l’infortunio di Francesca Brito ha scombussolato gli equilibri della splendida squadra allenata da Simone Mujelli. Erika Soso ha giocato da paura le due finali, Anna Bendazzoli ha talento da vendere in tutti i reparti del parquet.

In generale abbiamo visto un torneo dal grande tasso tecnico. Se sotto canestro conoscevamo già Luisa Poloni e Laila Del Chiaro, sono molte le giocatrici che ci hanno colpito per il loro indiscusso talento. È inutile citare valanghe di nomi. Fare un possibile “best of the best” del torneo, scegliendo le più forti 12 dei due gironi rischierebbe di offuscare motivazioni e la voglia di pallacanestro che anima il Panaf.  In allegato gli ultimi due tabellini delle finali.

 

CEREA – THERMAL CASA ALBIGNASEGO 42-37

CEREA: Aurelia Cappelletto 4, Giorgia Alinone 4, Alessia Lorenzetto 4, Alessia Crestan 4, Samantha Vanin, Veronica Costantini 13, Arianna Zaupa, Martina Fasolin 13. Allenatori: Davide Pasini, Federica Rizzi

THERMAL CASA ALBIGNASEGO: Ottavia Bronzato 1, Giulia Giliberto, Margherita Corazza, Arianna Luci 13, Maddalena Geron 10, Michela Cinetto 2, Ketty Ottolitri 4, Elena Castellani 4, Nicoletta Libero, Laura Zattarin, Alice Cassinelli 3, Barbara Bazza. Allenatrice: Maddalena Geron. In borghese in panchina: Silvia Gomiero

Note: parziali: 13-10, 21-16, 37-24

 

FENICI VENEZIA – BASKET CHIOGGIA 60-30

FENICI VENEZIA: Alice Savaro 4, Elena Almansi, Margherita Falciani 8, Josephine Ciraldo 2, Mascia Pavon 6, Laila Del Chiaro 18, Stefania Orio 12, Giovanna Todesco, Nicoletta Ballarin, Laura Ghezzo, Rossana Nardo 4. Allenatrice: Barbara Bari

BASKET CHIOGGIA: Ilaria Padoan 6, Giada Pozzati, Francesca Pozzati 2, Luana Campaci 12, Valeria Padoan 2, Adriana Mura 8. Allenatore: Lorenzo Furlan

Non ci azzardiamo scrivere una cronaca di due partite di cui non siamo in possesso né di foto né di due occhi alla Superman dietro alla nuca in direzione Gazzera, dove si sono giocate le altre due sfide di finale. Nella mia persona di Thomas Maschietto chiedo umilmente scusa di aver fatto delle preferenze riguardo alle gare da seguire..

Sinceramente un po’ in imbarazzo mi sento non avendo potuto salutare di persona alcune giocatrici del Chioggia e del Cerea, tenendo conto che alla cena finale Fenici e Thermal Casa Albignasego erano al gran completo alla serata finale.

Dando un’occhiata al referto, inutile osannare il lavoro stupendo e in continua crescita di Cerea, saremo ripetitivi e noiosi. Siamo ricolmi di gioia nel salutare il debutto in campionato di Laura Zattarin, fedele compagna di viaggio delle Thermal, ragazza seria ed educata, una sicurezza quando è al tavolo durante le gare interne delle Thermal. Fa piacere vedere Maddalena Geron, sempre delle Thermal, di nuovo sul parquet, la doppia cifra non è una opinione, ma una scienza esatta.

Nelle file delle Fenici c’è stato l’esordio di Elena “Nena” Almansi e la seconda uscita di Alice Savaro che, se non andiamo errati, ha segnato il suo primo canestro su azione. Chioggia pur di esserci ha giocato in sei contate, le due sorelle Padoan e Pozzati sono attaccate con la colla se devono giocare, mancava Elisa Casette che ha lasciato sola soletta la sua sorella adottiva Luana Campaci.

Quello di cui siamo orgogliosi, senza fare troppa retorica spiccia, è che sotto i nostri occhi abbiamo tastato difficoltà, voglia di crescere, di rimettersi in gioco e di non arrendersi mai di queste quattro squadre.

di Thomas Maschietto

 

la squadra del Cerea

Le Poiane della Gazzera

le Thermal Casa Albignasego

Il selfie delle Fenici Venezia

Serena Conti delle Dream Team Treviso

Le Angels Padova

La premiazione del Basket Chioggia

Le Golosine della Ms Group Verona

 

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