“Che io Possa Vincere, ma se non ci riuscissi, che io possa tentare con tutte le mie forze”.
Questa è la Mission degli Atleti di questo Sport e dovrebbe essere la Mission di tutti quelli che fanno Sport, perchè lo Sport, quello vero, è una competizione prima di tutto con se stesso, dove posso verificare quello che posso fare, dove se mi preparo e mi viene data la possibilità a partecipare con tutti gli altri, con le mie forze, i miei limiti ed i miei tempi, dato che lo Sport deve essere aggregazione, socializzazione, insegnamento, comprensione e coordinazione e non solo primeggiare o medaglia.
 
“Se uno sogna da solo è solo un sogno, se molti sognano insieme è l’inizio di una nuova realtà”
Questa è la Mission dei Patners e Volontari in collaborazione con gli atleti.
 
Questo è lo Special Olympics, Sport che da 50 anni è quanto di più “Decubertiano” possa essere definito in generis ed all’interno del CIP (Comitato Italiano Paraolimpico), dedicato a chi ha Disabilità Intellettiva con il FIS.DIR.
Purtroppo è ancora poco diffuso, ma si stà aprendo sempre di più per fortuna.
I genitori o i tutori di persone con questa difficoltà, sempre più spesso oggi escono da spazi familiari chiusi e portano i loro “eterni ragazzi” presso le strutture specializzate che li accolgono ormai anche insieme ai così detti “normali”.
La Provincia di Venezia comincia a vedere le Varie Associazioni ANFFAS che stanno aprendo allo Sport, peccato che non ci siano strutture sufficienti per tutti in quanto mancano anche per le Società “tradizionali”.
C’è chi tra loro stà maturando un progetto di autosufficienza, di recupero capannoni in disuso e prepararli per la bisogna anche per poter avere in un posto unico il massimo spazio disponibile per la gran parte delle attività, ma servono fondi malgrado i buoni intenti per fare e sviluppare ciò in linea con i progetti nazionali equivalenti già eseguiti, dove così non serve elemosinare spazi necessari dagli altri che vengono dati col contagocce.
Oltre a Mira/Riviera del Brenta, Mirano con  e Venezia/Terraglio (tra le più attive), ho sentito che altre di altri comuni, come ad esempio Chioggia, piano piano stanno entrando nel giro sportivo e quindi nella Special Olympics.
Altre invece stanno verificando cosa fanno gli altri e possibilmente un’organizzazione dimostrativa nel proprio Comune prima di decidere, come mi dicono a Cavarzere.
 
In altri comuni i genitori viste alcune manifestazioni incrociate, come ad esempio il Torneo internazionale di Treviso per il basket in maggio con la corsa in rosa pro tumori, hanno chiesto informazioni perchè non sapevano che anche i propri figli o nipoti potevano approcciarsi allo sport come loro in quel momento.
 
Il 30 settembre e il 1° ottobre 2017, nella festa della Solidarietà a Mestre, ci sono stati dei momenti, anche se rovinati dalla pioggia il secondo giorno, in cui rappresentanti dello Sport Para Olimpico della Boccia e del Basket per Special Olympics o equivalenti, hanno dato spettacolo.
 
Ricordo che Elia Vettore dell’Orange Bowl, presente il giorno 30 settembre alla manifestazione, di li a 2 settimane (17/10/2017) vinceva il primo oro internazionale per l’Italia nella storia di questo Sport a Genova categoria BC2, mentre il giorno dopo (18/10/2017) la Nazionale Italiana di Basket Futsal vince la medaglia d’oro agli Europei in Portogallo anche loro per la prima volta.
E allora?
Forza
“Mettiamoci in gioco”.

 

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